ARRIVA LA PRIMAVERA /1 - I RISCHI

15.03.2016 23:47

 

 

 

 

Con l'arrivo della stagione primaverile ecco che si presentano insidie e disturbi che minacciano il benessere e la salute dei nostri animali.

Gli sbalzi pressori e di temperatura, le giornate ventose, i fenomeni atmosferici spesso improvvisi ed intensi portano a destabilizzare cani e gatti, che manifestano il loro disagio con irrequietezza, sbalzi d'umore, vocalizzazioni, irritabilità, cambiamenti nel comportamento alimentare, nella
marcatura, ecc.

In casi più severi, ne risente anche lo stato di salute ed avviene la comparsa di sintomi come vomito, minzione frequente, inappetenza ed altri segni di malessere legati all'insorgere di una patologia.

Con il cambio stagionale, infatti, l'organismo è sottoposto ad uno stress da adattamento che serve a prepararlo fisiologicamente alle diverse condizioni ambientali.

La cosiddetta "muta del pelo" è un esempio di un evento fisiologico che ormai rappresenta, soprattutto nei gatti, un'esperienza sgradevole accompagnata da un eccesso di toelettatura, rigurgito o vomito di boli di pelo, inappetenza e così via.

Questo accade perché, probabilmente, i meccanismi di reazione e compensazione non sono più equilibrati e tutti i sistemi, da quello endocrino a quello immunologico, non sono in grado di cooperare armonicamente, rendendo vulnerabile l'animale agli "insulti" esterni ed agli agenti patogeni.

L'incapacità di affrontare il cambiamento stagionale si manifesta anche con un'elevata tendenza a contrarre parassitosi intestinali, essere infestati da pulci e zecche (nonostante la somministrazione di repellenti specifici), sviluppare dermatiti da contatto, micosi, acariasi, ecc.

L'animale, esposto in modo più intenso a parassiti ed allergeni che normalmente sono presenti nell'ambiente, non è in grado di attivare difese efficaci e l'organismo reagisce in maniera impropria, senza debellare l'infestazione.

CONVIVENZA DIFFICILE CON L'AMBIENTE

Altri rischi della primavera sono invece correlati a fattori esclusivamente esterni.

Attenzione alle intossicazioni: cani e gatti in preda a disturbi gastrointestinali tendono a consumare piante. Molte piante d'appartamento risultano tossiche e possono provocare da una semplice irritazione del cavo orale, con scialorrea e irritazione locale, a intossicazioni molto serie, con vomito, diarrea, sintomi neurologici, blocco renale, a seconda della specie vegetale e della quantità ingerita.

Anche insetti ed aracnidi possono rappresentare un pericolo, che si protrae fino all'autunno. In caso di ingestione o punture di api, vespe e affini è opportuno consultare velocemente il veterinario di fiducia.